mercoledì 19 gennaio 2011

Ruby Rubacuori e Fiori di Bach

Quando vedo una ragazzina che si è intrappolata in una rete di menzogne, verità, mezze menzogne, mezze verità, il tutto circondato da tanti, tanti soldi, troppi anche per la sua età, ecco che mi viene subito voglia di regalargli dei Fiori, perchè riesca ad uscire da quel labirinto per continuare il suo percorso in questa vita, per quanto male sia iniziato:
Agrimony: inevitabile Agrimony, tutte le volte che c'è da affrontare una verità che ci è difficile confessare. Dire la verità pulisce l'anima, fa sentire meglio, e il solo fatto di dirla allevia il giudizio di noi stessi e degli altri. la virtù della temperanza l'aiuterà poi a scegliere una vita più sobria: inseguire la ricchezza poichè si proviene da una grande povertà non è la strada.
Mimulus: di fronte ad un comportamento nuovo, come quello della correttezza e della sincerità, è inevitabile provare timore. Mimulus le darà il coraggio necessario a camminare con le sue gambe.
Gentian:Che la depressione dovuta ad una sofferenza passata si trasformi in Prudenza nel decidere le proprie frequentazioni.
Chicory: forse tutta questa attenzione che adesso ha è per Ruby proprio ciò che avrebbe voluto da piccola, quando perfino sua madre le diceva "Stai zitta". Quell'ordine sembra che l'abbia inseguita negli anni, affinchè finalmente possa lasciar andare il suo desiderio di essere al centro dell'attenzione, a costo di ...a costo di qualunque cosa.

lunedì 6 dicembre 2010

Un mazzo di Fiori per il presidente Napolitano

Povero Presidente, si sentirà tirato per la giacca un po' da tutte le parti...Riuscirà a decidere autonomamente, senza farsi i nfluenzare dalle volontà e dalle forme pensiero dei vari contendenti politici? Voglio aiutarlo con qualche fiore:Rock Rose. Certamente, in questa situazione d'emergenza, l'eliantemo gli porterà una sensazione di calma e tranquillità, e la sua scelta saprà trasmettere la speranza ai cittadini.
Centaury. Questo fiore rinforza il sorpo energetico, e lo rende più resistente alle forme pensiero altrui. In caso contario, il presidente correrebbe il rischio di dar ragione "al bambino che urla più forte". Invece Centaury gli darà la forza di procedere con la sua testa, e
Agrimonylo farà vedere al di là delle maschere che gli sipresentano davanti. La temperanza gli farà apprezzare i bassi profili, e non fermarsi quindi alle urla, alle esagerazioni, alle crisi isteriche , ai catastrofismi. Che la sincerità, dunque, possa essere da lui riconoscibile.

mercoledì 24 novembre 2010

Fiori di Bach per Nathalie e David

X factor, e tutto il mondo che lo circonda hanno creato il suo vincitore: Nathalie, che è quella che, a detta di tutti, si è fatta più trasformare, e si è più conformata ai desiderata di giudici, coach, stampa, e pubblico (questo, per ultimo, visto che l'aveva mandata al ballottaggio in più di una occasione).
Forse il fatto di sapersi adattare, di accettare di cambiare il proprio look da ragazza timida e infagottata a "vera donna", sexy e un po' spogliata, potrebbe essere una situazione un po' a rischio , per lei? provvediamo subito con un po' di fiori:
Chicory. Cara Nathalie, che il sacrificio della fama ti accompagni nella tua carriera; come hai detto tu stessa, l'importante è potersi esprimere, non le approvazioni altrui.
Mimulus. Levarsi il berretto e un po' di fagotti di dosso non basta a vincere le proprie paure. Spingiti fin dove puoi nell'affrontare situazioni nuove, e poi fermati, quando è il momento.
Impatiens. Prendila con calma, resta sul tuo tempo, l'arte si può creare in un attimo che segue ad anni di meditazione.

E Davide? Quello che è rimasto fedele a se stesso, già perfetto prima ancora di entrare nella macchina xFactor? Quello per cui non sono state sprecate parole, se non per dire: è già una pop star-- (leggi: non possiamo divertirci a mettergli le mani addosso)?
Ecco un po' di fiori anche per lui, per fargli capire che non vincere il programma per lui è stata una vera pioggia di fiori:
Agrimony. Che possa esprimere con sincerità la sua delusione, e capire con questa la illusorietà del mondo dello spettacolo, in cui dei vengono creati e distrutti in un giorno; la Temperanza lo guidi nella giusta misura della notorietà e dei riconoscimenti;
Chicory; che sacrifichi le aspettative che altri hanno nutrito per lui, e pensi solo alla strada che ha davanti, da compiere a piccoli e splendidi passi;

Rock Rose; che la speranza di un mondo migliore lo accompagni sempre, e che possa comunicare questa, con la sua voce, a chi lo ascolta.

lunedì 25 ottobre 2010

Roberto Saviano e Fiori di Bach

Credo proprio che Roberto Saviano abbia bisogno di un po' di fiori in vista della sua trasmissione.

Mimulus. Che sia timido? Sembra proprio di sì. E dunque avrà bisogno di farsi un po' di coraggio per poter dire pane al pane, anche quando si tratterà di dirlo a chi crede suo amico.
Clematis. La semplicità, nella comunicaszione parlata, è importantissima. Non siamo inun libro in cui si può tornare indietro a rileggere dei pezzi. Quindi: piedi per terra e dire le cose senza tanti infiorettamenti.
Chicory. E i soldi, lasciamoli perdere! L'attaccamento è una zavorra che chi vuole arrivare al cuore delle cose non si può permettere di portarsi dietro.
Per la gran massa delle persone 100 euro in più o in meno fanno differenza; quindi non si può pensare di disquisire sulle migliaia di euro in più o in meno, figuriamoci sulle centinaia di migliaia.

domenica 26 settembre 2010

Veltroni e un po' di Fiori di Bach

Veltroni, dopo aver messo in discussione la segreteria del suo partito, dice che invece "Bersani è il mio segretario e non si discute". Sembra quasi una contraddizione, oppure non si era spiegato bene quando l'ha messo in discussione? Oppure ha cambiato idea dopo aver visto quanti sono quelli che la pensano come lui?
Vediamo come possono aiutarlo i Fiori:

Mimulus. : perchè abbia ilcoraggio di dire davvero la propria opinione e anche di rompere, se necessario al proprio percorso, e con un taglio netto, senza tira e molla;
Clematis: perchè la semplicità lo guidi nel dire ciò che sente o che pensa senza tanti abbellimenti e svolazzi. Che le radici di clematis lo aiutino a stare coi piedi per terra e a pensare al presente: non è ancora tempo di elezioni, sembra.
Chicory: l'esprimere la sua solidarietà a Bersani, perchè "fare il segretario di un partito è difficile, io ci sono passato" è un commento assolutamente non richiesto e ricco di pensiero negativo (ma allora ha ragione Berlusconi, a dire che quelli del PD hanno il pensiero negativo!). Che Chicory l'aiuti a fare questo piccolo sacrificio: pensare un po' più ai propri problemi e non a quelli di Bersani.

venerdì 17 settembre 2010

Sarkozy, Barroso, Rom, e Fiori di Bach

Sarkozy decide che i nomadi diventino quello che dicono di essere: nomadi. Barroso vuole che i nomadi diventino stanziali. Vogliamo dare un po' di fiori ai tre protagonisti di questa querelle? (Sarkozy, Barroso, Rom)
Per Sarkozy:
Clematis. Forse è opportuno restare più attaccato alla realtà e abbandonare visioni lungimiranti ottocentesche di piccole tribù nomadi che viaggiano in Europa suonando il violino e benvolute da tutti.
Mimulus.Occorre che la Pietà lo aiuti, la Pietà che può tagliare una strada a costo di sembrare "razzista"; e occorre anche che abbia il coraggio di affrontare una novità in cui possano coesistere culture diverse.

per Barroso:
Mimulus. Occorre che Barroso comprenda che Pietà è a volte chiudere delle strade, che Pietà è diversa da Pietismo. Occorre anche che abbia il coraggio di affrontare una situazione nuova, in cui occorre prendere strade diverse dal consueto.
Clematis. Sarà bene che Barroso faccia un bagno di realtà e vada a fare visita ai campi nomadi. Non ci si può rifugiare nell'ideale quando si fa politica, bisogna fare i conti con la realtà delle cose.

Ma, dico io? com'è che sia Sarkozy che Barroso hanno gli stessi fiori? Quando due persone entrano in dinamica e , magari, litigano, spesso i fiori disarmonici sono gli stessi, perchè, come diapason, entrano in risonanza. Forse la Clematis di Sarkozy è entrata in risonanza per prima e così il Mimulus di Barroso, ma, allo stato attuale, il mazzo di fiori che porgo ai due contendenti è lo stesso.

E per il popolo Rom?
Centaury. E' il momento di essere forti e di non farsi influenzare dalle forme pensiero dei politici. Se divenire stanziali o essere nomadi è una scelta che solo quel popolo può prendere: certo non può continuare nell'ambivalenza, che porta solo guai.

martedì 7 settembre 2010

Autunno, letargo e Fiori di Bach

Ma è proprio vero, come dice la notizia ansa, che lo pseudo letargo che ci prende all'inizio dell'autunno è una forma di depressione? E se fosse, semplicemente, un cambio di marcia che ci permette di rallentare e di essere più riflessivi intorno alle esperienze estive appena trascorse?
Comunque sia, voglio regalare un mazzo di fiori a tutti coloro che si sentono in stagione e che si preparano al letargo, oppure che cercano "pasta e pizza" per mettere su un po' di ciccia a protezione dal freddo invernale.
Scleranthus: la costanza sarà di aiuto nel non scoraggiarsi alle prime giornate buie. Un giorno dopo l'altro, apprezzando i colori della stagione.
Centaury: la forza di Centaury aiuterà il corpo energetico a essere meno permeabile alla tristezza delle piante che perdono le foglie, dei fiori che si trasformano, della natura che lascia andare la gioia dell'estate.

Ma, e...quella riflessione di cui parlavo, a proposito delle esperienze estive, dei nuovi incontri, dei viaggi? Eccovi allora, a completare il mazzo di fiori, dei piccoli occhi santi (gli occhi della Madonna) per vedere bene tutte le occasioni in cui ci si è forse arrabbiati o irritati, e per capire e lasciare andare.

lunedì 23 agosto 2010

Dubbio e Agrimony

Ecco cosa mi scrive Simo:
Cara fata cicoria, ti scrivo per un consulto. Da qualche giorno sono tornato da un ritiro di meditazione. Sono stato molto bene e forse avevo qualche resistenza a tornare (ho anche bucato sulla via del ritorno). Ad un paio di giorni dal rientro ho avvertito parecchia stanchezza e nei momenti in cui sono stanco o un po' più vulnerabile (anche quando mi sento bene di consapevolezza) ho occasione di osservare una parte di me. E' un lato disarmonico legato a qualche paura, emozione che apre a pensieri spiacevoli, relativi particolarmente al dubbio. E' una parte che ho avuto occasione di osservare anche in passato lavorando su me stesso e che, mai come ora sono riuscito a rintracciare in esperienze passate. Deciso ad armonizzare questo lato ho testato i fiori e il risultato è stato Agrimony e Water Violet.

Fatico a interpretarli correttamente, per questo ti chiedo se puoi essermi d'aiuto.

Parliamo del dubbio, dunque. Spesso si considera il dubbio come un ostacolo, e, quando si prova dubbio, ci si immagina che debba corrispondere ad uno Scleranthus o Cerato disarmonici. ma questo è un pregiudizio, e tutte le volte che c'è un pregiudizio cìè anche presunzione (presumo di sapere come stanno le cose: ecco Water Violet disarmonico, ed ecco spiegato il tuo secondo fiore).
Il dubbio può essere anche un alleato, un prezioso alleato: guai se non dubitassimo che chi bussa alla nostra porta con un finto tesserino dell'Enel nonpossa essere invece il classico truffatore...
Se il dubbio è un nostro alleato, non ci rimane che guardare bene la cosa di cui stiamo dubitando, e, per guardare bene, non c'è che Agrimony che ci possa aiutare, facendo in modo che andiamo fino in fondo a noi stessi, senza sommergere le cose spiacevoli che vediamo tuffandoci in qualche eccesso (alcol, tv, libri, e anche, sì, meditazione e ritiro dal mondo). Ecco spiegato il tuo primo fiore: c'è qualcosa che devi vedere con chiarezza, e il tuo segnale interno che lo devi fare è proprio il dubbio.
Agrimony ti aiuterà a farlo e nei prossimi giorni vedrai qualcosa più chiaramente

lunedì 16 agosto 2010

Carote viola? Meglio carote lilla....

Sembra che le carote viola siano ricche di antiossidanti.
ma forse le carote lilla (www.carotelilla.it) sono ricche di spunti per una sana dieta per la mente.
E' appena uscito l'ultimo libro, a download gratuito: Fidel a Delfi. Ed ecco i fiori che il libro regala:

Agrimony: la temperanza nella dieta di tutti i tipi, alimentare e non; gli eccessi possono creare dipendenze.
Gentian: la prudenza nel prendere per oro colato le parole altrui, specie quelle degli oracoli. Questi, come dice l'oracolo di Delfi, servono soprattutto per conoscere se stessi.

martedì 27 luglio 2010

Verdini: non ho motivo per lasciare. E con un po' di Fiori?

Certo, se non si hanno motivi per lasciare, questa è la frase usata da Verdini(link sul titolo), vuol dire che si parla di "lasciare": qualcuno ti chiede di farlo, e forse anche più di qualcuno. Certo non si rigetta l'ipotesi, se no non verrebbe mai in mente di giustificare il perchè non si lascia.
Vediamo se qualche Fiore può allora aiutare la scelta e fornire qualche buon motivo per lasciare:
Gentian: la prudenza è un ottimo motivo per lasciare. Magari non ci sarà niente di vero nelle accuse, sarà solo un polverone orchestrato dai soliti giornalisti cattivi, ma, nel caso ci fosse qualcosa di vero, l'aver lasciato a tempo permetterà una uscita di scena più dignitosa. Se poi non fosse vero niente, si potrà sempre riprendere ciò che si è lasciato, o addirittura prendere qualcosa di diverso e di migliore...
Clematis: la semplicità è un altro buon motivo per lasciare. La grande opportunità di semplificare la propria vita, eliminando molte grane e pensando un po' di più alle cose semplici della vita: una bella passeggiata, un buon libro, un po' di giardinaggio...
Chicory: e se proprio lasciare fosse sentito come un dolore? E allora, che questo sacrificio diventi un vero e proprio "fioretto", che illumina l'anima e la fa fiorire.

martedì 13 luglio 2010

"La fiducia sulla manovra è un atto di coraggio." Che ne dicono i Fiori?

Leggendo l'affermazione riportata nel titolo (a cui è linkata la notizia ANSA) mi è sembrata strana la fotografia pubblicata sotto il titolo, che appartiene a chi ha fatto quell'affermazione. Non sembra il volto di un uomo che ha coraggio.
E allora, vediamo quali fiori possono aiutare l'uomo ritratto nella foto, al di là delle affermazioni più o meno fantasiose che può fare.
Chicory. Il sacrificio portato da Chicory potrebbe aiutarlo a smettere di decidere al posto di altri, e a decidere per un onorevole pensionamento, dedicato a sé. L'accanimento sugli altri è una caratteristica di Chicory disarmonico: contano solo gli altri, se qualcosa va male, è colpa degli altri (dei giornalisti, o dei giudici, magari).
Gentian. Nel volto della foto non c'è coraggio, c'è un sorriso tirato che nasconde la perdita di un sogno. Gentian aiuta ad accettare le perdite, perdita della giovinezza, perdita del potere, perdita delle illusioni. Per quanto si faccia finta di niente, aiutati da medicine, da soldi che comprano le adulazioni, a un certo punto l'inevitabile vicinanza con la propria morte comincia a farsi sentire.


E, poichè per vedere la realtà, occorre avere occhi, ecco un regalo: Gli occhi della Madonna, che aiutano a vedere il mondo dal basso, senza avere la presunzione di poterlo dominare, nè cambiare.

lunedì 28 giugno 2010

Brancher e i Fiori di Bach

"Sono stupito di tanta cattiveria" dice l'onorevole Brancher. Che fiori potrei consigliarli per non farlo essere così a disagio nel contemplare la cattiveria del mondo verso di lui?
Chicory. Tutte le volte che si ha la tendenza a fare la vittima, è molto probabile che ci sia Chicory di mezzo. Prendendo Chicory sarà più facile guardare la trave nel proprio occhio.
Gentian. Come è cattivo il mondo! E' proprio un pensiero che deve essere armonizzato con gentian, che porti un po' di ottimismo. Che strano che un ministro di Berlusconi abbia un pensiero pessimista sul mondo: ma non sono i PD che sono disfattisti, che dicono che c'è la crisi , che non ci sono soldi...?


E, a proposito di soldi...Voglio regalargli un mazzetto di Monete del Papa, che sono gli unici soldi che, in questo momento, potranno aiutarlo a star meglio....

lunedì 7 giugno 2010

Guarire la paura con i Fiori di Bach

Titolo quanto mai banale, che porterà tutti gli amici dei Fiori a dire: Rock Rose, Mimulus, ecc
Ma prendo spunto dalla notizia linkata al titolo per proporre un altro modo per guarire la paura. Ricorrere, appunto a dei propri ricordi positivi (senza bisogno di ricorrere a dei ricordi artificiali creati in laboratorio, come ipotizza l'articolo).
Ci saranno state, nella propria vita, delle occasini in cui una paura è stata superata, e dopo ci si è sentiti più forti di prima?
Questi ricordi possono essere ripescati e usati per "bagnare" quellìemozione di "paura" che in un determinato momento ci turba. E, per fare quest'operazione, degli assistenti floreali saranno quanto mai ben accetti:
Mimulus. Che aiuta a "provare" situazioni nuove, anche solo nella propria immaginazione, e ad avere poi il coraggio di affrontarle.
Vervain. Perchè a volte paura e rabbia si confondono, e si reagisce con aggressività a situazioni in cui si deve usare la pazienza.
Chicory. Perchè occorre sacrificare le proprie paure, lasciarle andare, anche se ci fanno tanta compagnia e sono degli ottimi alibi per restare chiusi nel proprio bozzolo.


Ma soprattutto non fate l'errore del ranuncolo, che, guardando conla sua corolla verso il cielo, crede di essere solo, e invece è in compagnia. La sua pianta porta molti fiori come lui. Anche se non riuscite a vedere altri intorno a voi, che vi sostengano, e vi confortino, allora aguzzate un po' le vostre orecchie spirituali e sentirete la loro voce , il loro calore, la loro amicizia.

sabato 22 maggio 2010

Curarsi con i libri e Fiori di Bach

Una notizia pubblicata dall'Ansa sembra scoprire l'acqua calda: leggere fa bene! Noi fate dei fiori di acqua ne sappiamo qualcosa visto che la usiamo come mezzo per trasmettere le nostre vibrazioni. Ma anche le parole scritte possono essere usate come mezzo?
Sì, sì e sì. Possono essere usate però anche da altre vibrazioni, a mio parere meno utili per lo ster bene. Quindi, come si fa a dire che leggere fa bene? Bisognerebbe specificare cosa leggere. E' ovvio che i libri della Carote e Lillà edizioni, e che i libri letti dagli Ascoltalibri sono tutti a prova di Fiore, ma oggi voglio raccomandarvi un piccolo romanzo che fa riflettere con leggerezza: I segreti dell'amore, di Francois Lelord.
E, perchè no?, potreste accompagnare la lettura con una buona tazza di fiori:
Chicory: perchè dove si parla di relazioni d'amore Chicory ci vuole sempre: senza il sacrificio spontaneo per l'essere amato come si fa a parlare d'amore?
Gentian: sembra che gli "innamoramenti" finiscano in media entro un paio di anni dall'inizio della relazione, per lasciar posto ad un sentimento diverso (amore, magari?) o ad un contratto pseudocommerciale, o ad un cambio di partner. Allora, ecco che occorre prudenza, prima di dire "ti amo": almeno due anni di prudenza...E l'ottimismo di credere che, dei tre eventi citati, a noi toccherà il primo.

martedì 11 maggio 2010

Elio, X Factor e Fiori di Bach

Elio sarà il nuovo giudice di X Factor, e prenderà proprio il posto di Morgan, che, aiutato dai fiori, ha bisogno di un periodo di riflessione, lontano dai riflettori.
E dunque, per aiutarlo in questo incarico non facile, voglio offrirgli dei fiori:
Chicory: Che il sacrificio, portato dal mi ofiore, lo aiuti a fare meno il protagonista (cosa che è molto abituato a fare) e a mettere la sua esperienza al servizio dei giovani concorrenti;
Impatiens: cosa meglio del Timor di Dio da dare a qualcuno che è chiamato a giudicare? Il giudizio può essere solo di Dio, dice il fiore, e quindi, tutte le volte che ci sentiamo investiti di un incarico da censori, conviene che ci prendiamo un po' di questo fiore. Abbassa la tua vis critica al minimo, caro Elio, so che non sarà facile, ma ce la puoi fare.


E poi voglio di nuovo aggiungergli un po' di Lunaria: le monete del Papa gli ricorderanno, con la loro forma, che i soldi non sono molto importanti, e che nel premiare o meno qualcuno, sarà meglio che non tenga conto dell'eventuale successo discografico, ma solo dell'arte, del benessere e della dolcezza che il canto del concorrente può portare all'anima di chi lo ascolta.

sabato 1 maggio 2010

Indipendenza e Fiori di Bach

Il processo fisiologico con cui un ragazzo/a smette di essere figlio e diventa uomo/donna ha subito negli ultimi anni un allungamento, rispetto a quello che avveniva nelle decadi precedenti. Se ne sono accorti tutti, perfino chi ha parlato in modo dispregiativo di bamboccioni, oppure le aule del tribunale (v. articolo linkato al titolo).
Le cause stanno nel lavoro precario? Oppure nella mancanza di guerre che in passato hanno fatto diventari uomini tutti i giovani?
Nel mondo delle fate non esistono "genitori"; una nuova fata nasce tutte le volte che un bambino ride per la prima volta, e poi, ci vengono assegnati compiti dalle fate più anziane, a difficoltà progressiva. Niente crisi di ribellione adolescenziale, niente coabitazioni forzate...per cui non sono certo un'esperta che può chiarire cosa stia succedendo.
Ma posso prescrivere dei fiori alla coppia genitore-figlio, per aiutare il processo di indipendenza reciproca. I fiori sono ovviamente gli stessi, come accade in tutte le dinamiche relazionali:
Scleranthus: per rendere leggera la scelta se vivere sempre insieme o separare le abitazioni; infatti è una scelta quasi ininfluente, perchè i legami energetici non dipendono molto dalle case in cui si abita, l'energia passa attraverso i muri e attraverso i quartieri... Quindi un po di Sceranthus aiuterà a prendere una decisione pratica seguendo il buon senso, e , poi, a rispettarla senza ripensamenti o rimpianti.
Vervain: la tolleranza dei punti di vista altrui sarà indispensabile. Ognuna delle parti in causa potrà così condire di rispetto il rapporto che si creerà, e questo favorirà il genuino scambio di opinioni, invece che la tendenza a sopraffare l'altro.

E offro a tutti e due un po' di
Lunaria, con l'augurio che riesca, come pensavano gli alchimisti , a trasformare la pesantezza di una relazione basata sul dare/avere (il mercurio) in un bene incondizionato (l'argento), che illumini la strada come la luce della luna di notte.

venerdì 23 aprile 2010

Rabbia e Fiori di Bach

Dunque, a leggere l'articolo, la rabbia fa male. Fa male arrabbiarsi platealmente, urlando e sclerando, fa male arrabbiarsi interiormente, controllandosi.
Eppure ci arrabbiamo tutti, almeno ogni volta che abbiamo paura.
Questo piano di incarnazione prevede che abbiamo a che fare con la rabbia e la paura.
Volete qualche fiore per riflettere meglio su questo?
.Chicory può sciogliere le cause della rabbia perchè porta il profumo del sacrificio e invita a lasciare andare le aspettative (per cui mi irrito/arrabbio se non si realizzano).
Vervain. Ci vuole pazienza e tolleranza per non arrabbiarsi. Ci sono tanti punti di vista diversi, il nostro è solo uno dei tanti, anche se siamo portati a credere che sia l'Unico.

Ma, come il mughetto, pensate a voi stessi di essere solo uno dei tanti fiori che compongono la pianta: ci sono anche gli altri fratelli, lì , accanto a voi, sul vostro stesso stelo. E forse le loro idee sono diverse dalle vostre. E' questo il bello.

lunedì 19 aprile 2010

Per la terra Fiori di Bach

Il 22 aprile prossimo sarà il Giorno della Terra. Anche i fiori vogliono partecipare, e chi di voi vuole sintonizzarsi col nostro pianeta può farlo assumendo la seguente miscela(solo per quel giorno):
Chicory: occorre sacrificare le proprie abitudini come il lasciare la luce accessa, l'acqua aperta mentre ci si insapona, o lo sprecare carta....
Impatiens: pensiamo che questo piccolo seme che stiamo seminando avrà bisogno di tempo per crescere, e quindi pensiamo che tutto è importante, anche un piccolo gesto, che creerà una nuova consapevolezza nell'inconscio collettivo.
Scleranthus: un passo dietro l'altro, con costanza. Le abitudini su cui riscriveremo sopra spariranno presto lasciando il posto ad abitudini più in armonia col pianeta.

venerdì 9 aprile 2010

Ci specchiamo...nei Fiori di Bach degli altri

L'articolo in questione parla di Neuroni a specchio, identificati finalmente anche nell'uomo, che si dimostra così essere sempre più simile alle scimmie...
Facciamo una cosa e influenziamo gli altri; vediamo fare qualcosa, e ne siamo influenzati.... E, finalmente, la scienza ufficiale lo conferma. Così come le azioni degli altri, ci influenzano le loro emozioni, le loro idee.
Ma veniamo ai Fiori, che agiscono come dei diapason che emettono delle vibrazioni. Se qualcuno vicino a noi emette una forte vibrazione "Chicory", ecco che il mio diapason "Chicory" entra in vibrazione. E a me giungono pensieri di attaccamento e di rivalsa di cui pensavo non essere capace.... Ma sono pensieri miei o sono pensieri che vengono da un'altra parte? (domanda ricorrente di tutti i maghetti/sensitivi/sensibili/ecc.ecc).
E la risposta è: che importanza ha? Di fatto, stai vibrando con una tonalità "Chicory", dunque, se vuoi lasciare il mondo in condizioni migliori di come l'hai trovato, e se non vuoi a tua volta influenzare gli altri in senso disarmonico, sarà bene che tu lo elabori.
Come si fa a far smettere di suonare un diapason stonato? Si chiama un accordatore che lo fa cessare o lo riaccorda.
Ne abbiamo ben 12, di accordatori, a nostra disposizione! Ma esiste anche lanostra volontà, che può farlo smettere di vibrare....Basta osservare i pensieri che quel diapason suscita e "smontarli" uno ad uno, con la forza del buon senso e della ragione. E poi ci aiuta l'arte: letteratura, poesie, disegni, audiolibri e videoracconti (tanto per giocare in casa....:-)))
Tutto quello che ho detto vi ha lasciato turbati o un po' in lavorazione? Ecco, per aiutarvi:
Chicory: è bastato che parlassi di Chicory disarmonico che sicuramente avrò fatto qualche danno, riaccordiamo subito...
Impatiens: vorrei aver già risolto tutto, e non mi va, che , dopo tante volte che mi sono riaccordato conu nfiore, ci debba tornare ancora su....Invece ogni cosa ha il suo tempo, e chi lo decide non siamo noi....

lunedì 29 marzo 2010

Dipendenza dal cibo...e Fiori di Bach

IL cibo di cui si parla nell'articolo (cliccate sul titolo) è definito "cibo spazzatura". E' infatti ovvio che siamo tutti dipendenti dal cibo, che ci è necessario alla sopravvivenza. Ma è stato visto che cibi come zuccheri, cioccolato, e grassi animali definiti appetitosi (bacon, salsicce) possono procurare quei meccanismo di dipendenza del tutto simili alle droghe. Cioè rendono la persone insensibile al resto della vita,e focalizzano la loro attenzione solo su quei cibi.
Allora, mi piacerebbe che quegli scienziati, che hanno osservato come la disassuefazione dei topini avvenga dopo duie settimane di deprivazione, potessero sperimentare quanto tempo occorra se, oltre lla deprivazione , si ussassero anche questi Fiori:

Mimulus. Il cibo rassicura, o, meglio, un certo tipo di cibo (sicuramente il sapore dolce evoca il sapore del latte materno). Mimulus mi dà i lcoraggio sufficiente ad aver meno bisogno di rassicurazione.
Gentian. L'ottimismo: il pensare che ci si può fare, il non scoraggiarsi al primo fallimento. E, anche, la prudenza nel decidere che si è fuori dalla dipendenza.

Chi sa che questi due fiori non possano aiutare chi di voi vuole disassuefarsi da qualche cibo particolare. Oggi (la settimana santa) è un ottimo giorno per cominciare.